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La fiducia, come la intendo io, in base alle mie esperienze è un argomento molto delicato e quindi ho provato il desiderio di coinvolgere qualcuno, per condividere questo pensiero.
L’ho chiesto ad una mia amica di nome Kiria, e lei mi ha risposto così: “Io penso, che il punto centrale della questione sia principalmente questo: a chi dare e quando dare o non dare la nostra fiducia.
Il primo passo, secondo me, è studiare la natura umana come un profiler dell’FBI. Non dico che questo sia sufficiente ma riduce notevolmente il rischio di dare la nostra fiducia alle persone sbagliate nel momento sbagliato, oppure alle persone giuste nel momento sbagliato. Inoltre, c'è da dire che applicarsi alla conoscenza della natura umana porta anche ad una maggiore conoscenza di sé. Che rappresenta in ogni caso un grande arricchimento della nostra persona.
Credo che la fiducia in noi stessi però (e lo sappiamo bene), ha anche bisogno di conferme, di sapere che quello che facciamo è gradito e se non lo è, ascoltarne i motivi. La fiducia in noi stessi è una conquista che otteniamo superando una difficoltà dietro l’altra e dopo anni di battaglie e cicatrici che ci ricordano chi siamo."
Il primo passo, secondo me, è studiare la natura umana come un profiler dell’FBI. Non dico che questo sia sufficiente ma riduce notevolmente il rischio di dare la nostra fiducia alle persone sbagliate nel momento sbagliato, oppure alle persone giuste nel momento sbagliato. Inoltre, c'è da dire che applicarsi alla conoscenza della natura umana porta anche ad una maggiore conoscenza di sé. Che rappresenta in ogni caso un grande arricchimento della nostra persona.
Credo che la fiducia in noi stessi però (e lo sappiamo bene), ha anche bisogno di conferme, di sapere che quello che facciamo è gradito e se non lo è, ascoltarne i motivi. La fiducia in noi stessi è una conquista che otteniamo superando una difficoltà dietro l’altra e dopo anni di battaglie e cicatrici che ci ricordano chi siamo."
Bene cari amici, anch'io condivido l'opinione di Kiria , e vi chiedo quello che sarebbe tanto gradito da me, in questo momento: se voi tutti amici, diceste cosa pensate di questo spazio, scrivendo un semplice commento.
Grazie! :-)
Kiria e Monalusa
ciao...
RispondiEliminaè da un pò che volevo commentare questo post, ma non trovavo mai le parole giuste.
Leggendoti con attenzione noto una delicata umiltà nel tuo modo di proporti, e non è cosa da tutti in questo spazio tanto vasto quanto dispersivo allo stesso tempo.
Difficile "dare fiducia" o "fidarsi" delle persone in genere. Siamo chiari e aperti solo a noi stessi se abbiamo il coraggio di vederci in base alle considerazioni altrui (per un semplicissimo confronto)... oppure ci costruiamo scenicamente se abbiam bisogno di tali considerazioni come trampolino per metterci in mostra.... sì... metterci in mostra, *non uso una parola sbagliata* (credo), ma è ovvio, non è il tuo caso, dato che sei una persona (da come ho potuto filtrare da quel poco *perdonami* che ho letto).
"Scegliere" (uso una parolona grossa) di dar fiducia alle persone è come mettersi in gioco di fronte alle nostre ricezioni che non sono mai uguali ai sentori che si percepiscono in chi ci cerca, o chi ci vuol conoscere.
Succede così che si condivide, si scambiano pensieri, ci si dedica. poi, ad un tratto, tutto svanisce perchè si ha come una netta sensazione che si ha bisogno di crescere, senza un motivo.
Siamo adulti, si sa, ed il "persempre" non esiste.
Allora la fiducia, essendo una delicatissima fragilità di noi stessi, possiamo costruirla solo attraverso l'esperienza diretta o indiretta, anche se a volte costa sofferenza.
Ti ringrazio di cuore.
Ciao Barbara
Glò