
C'era stato un mutamento, Carla n'era certa: da quando aveva conosciuto Marco la sua vita era cambiata e viveva con grande intensità e trasporto il loro rapporto. Lui, era un bel uomo di trentasei anni, dai lineamenti regolari e con occhi molto espressivi di un nero profondo. Un carattere iperattivo, sempre puntuale sul lavoro, e con lei garbato (usava una sorta di cavalleria galante, un po’ fuori moda).
Carla, non sapeva definirlo bene neanche a se stessa: cosa provava nei confronti di Marco? Ora che lui partiva, come sarebbe cambiato il loro rapporto? Era vero amore il suo? Certo, quando stava con lui ne era contenta, le piaceva la sua vitalità, la destrezza nel lavoro che mostrava, la voglia di fare le cose, di risolvere i problemi cercando di averne sempre una visione olistica. Ammirava Il suo approccio con le persone di tipo diretto, molto estroverso, e la sicurezza di esercitare sulle donne un certo fascino. Si trovò a chiedersi, se fosse per questo suo carattere, che gli riusciva bene la professione da regista.
Lei non era una vera e propria bellezza anche se aveva un corpo molto femminile ed un notevole sex appeal. Marco con Carla si sentiva maschio, gli piaceva fare l'amore con lei, e ne era molto appagato.
Viveva il loro rapporto come un dono e non si domandava come avesse avuto inizio né quando sarebbe finito, e tanto meno pensava ad un futuro a due, di convivenza.
Sì, l'amava, ma non così tanto da rinunciare a tutte le altre donne del mondo!
Non desiderava un rapporto troppo impegnativo, perché era sicuro che poi si sarebbe sentito ingabbiato. Troppe responsabilità.
Gli venne in mente il contratto che aveva firmato: un anno a Copacabana, tutto spesato, con possibilità di fare carriera e ciliegina sulla torta: un compenso da favola. Era in estasi!
In cuor suo non voleva fare soffrire Carla, ma proprio non si sentiva pronto, anche se provava un forte sentimento.
Monalusa
Carla, non sapeva definirlo bene neanche a se stessa: cosa provava nei confronti di Marco? Ora che lui partiva, come sarebbe cambiato il loro rapporto? Era vero amore il suo? Certo, quando stava con lui ne era contenta, le piaceva la sua vitalità, la destrezza nel lavoro che mostrava, la voglia di fare le cose, di risolvere i problemi cercando di averne sempre una visione olistica. Ammirava Il suo approccio con le persone di tipo diretto, molto estroverso, e la sicurezza di esercitare sulle donne un certo fascino. Si trovò a chiedersi, se fosse per questo suo carattere, che gli riusciva bene la professione da regista.
Lei non era una vera e propria bellezza anche se aveva un corpo molto femminile ed un notevole sex appeal. Marco con Carla si sentiva maschio, gli piaceva fare l'amore con lei, e ne era molto appagato.
Viveva il loro rapporto come un dono e non si domandava come avesse avuto inizio né quando sarebbe finito, e tanto meno pensava ad un futuro a due, di convivenza.
Sì, l'amava, ma non così tanto da rinunciare a tutte le altre donne del mondo!
Non desiderava un rapporto troppo impegnativo, perché era sicuro che poi si sarebbe sentito ingabbiato. Troppe responsabilità.
Gli venne in mente il contratto che aveva firmato: un anno a Copacabana, tutto spesato, con possibilità di fare carriera e ciliegina sulla torta: un compenso da favola. Era in estasi!
In cuor suo non voleva fare soffrire Carla, ma proprio non si sentiva pronto, anche se provava un forte sentimento.
Monalusa

